

Il territorio di Sharm el Sheikh si estende per circa 40 chilometri della costa sud-orientale all’estremità della penisola del Sinai e fa parte del governatorato di El Tur(città a 100km).
Ne fanno parte i due centri abitati di Sharm el Sheikh-Old Sharm e Naama Bay inseriti in due baie gemelle a 6 km di distanza l’uno dall’altro e la nuova zona turistica di El Nabq.
Tutto iniziò circa 35 anni fa: furono proprio gli israeliani dopo aver invaso il Sinai a intuire la vocazione turistica di questa zona. Nell’altopiano sopra l’attuale Naama bay sorse un camp per accogliere i primi subacquei che si avventurarono da questi parti.
Anche per i beduini, nativi del luogo e proprietari delle terre sulla costa,il turismo fu la grande occasione: vendettero le terre sul litorale e i profitti ricavati furono reinvestiti nell’acquisto di barche turistiche, di immobili commerciali ecc...

Qui è ancora possibile, dopo 35 anni, ricevere accoglienza da tre famiglie che hanno mantenuto la proprietà di questa baia incantata. Gestiscono spiaggette a pagamento (max 2 euro/pax), bar-tende beduine, ristoranti sul mare e quel che resta di uno dei tratti di barriera corallina piu’ interessanti. Qui molti diving center effettuano i corsi approfittando del canale ghiaioso che facilita l’accesso in mare.

è la città vecchia incastonata sotto un altopiano, che la sovrasta a semi-cerchio.E’ brulicante di bazar per turisti, negozi di alimenti o di coloratissima frutta e verdura esposta nella classica forma piramidale.
| A fine 2004 è stato aperto il centro commerciale “Tiran Center” gemello con il Naama Center in chiaro contrasto con l’architettura in stile arabo dei negozi circostanti. Sopra la baia si estende l’altopiano residenziale di “Hadaba”: palazzine e ville con spettacolare vista sul parco marino di Ras Mohammed, scuole, palestre e negozi per la popolazione multietnica (italiani, inglesi, francesi, egiziani, russi, giapponesi, ecc...) che negli anni ha deciso di mettere radici in questo luogo. Molti degli alberghi low-price, spesso senza spiaggia, sorgono qui. Interessante la spiaggia di “El Fanar” (entrata 2/4 euro): lettini e ombrelloni con rami di palma disposti sulla scogliera terrazzata, bar-ristorante; facilmente raggiungibile in taxi da ogni albergo. Nelle vicinanze, altre spiagge di libero accesso a pagamento sono quella del Kroseiz e la privata accanto all’Aloha. |
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Naama Bay è un grande centro commerciale, qui le persone rappresentano solo un numero: ne passano migliaia ogni giorno e tutti gli esercizi commerciali si comportano allo stesso modo con prezzi alti e scarsa qualità ... se non ritorni fa niente!
El Nabq è la nuova area turistica sorta negli ultimi 3 anni dopo l’aeroporto in direzione Dahab. L’architettura dei villaggi è in stile arabo, l’intenzione è di farne una Naama Bay piu’ umana con una grande passeggiata a mare che attraversa le strutture turistiche.
Tenete presente che essendo esposta a nord est questo tratto di costa è battuto da venti e mareggiate sopratutto in inverno-primavera e la barriera corallina in alcuni punti dista anche 500/1000 metri dalla spiaggia con il risultato che lo snorkelling diventa proibitivo sopratutto ai bimbi e ai meno esperti.
Non sorprendetevi se qui non vedrete famiglie egizane, questa è terra di confine e in fondo non è l’Egitto: questa è la terra dei beduini e delle loro leggi tribali. Gli egiziani che vedrete a Sharm sono qui solo per lavoro, le loro famiglie stanno al Cairo, Alessandria, Suez,Luxor, Assuan; di norma se ne tornano a casa ogni 20 giorni. Solo chi ha raggiunto l’agiatezza economica si è trasferito qui con moglie e figli, anche se questo luogo non sarà mai la loro casa, tra l’altro trovare casa e vivere a Sharm ha un prezzo “europeo”.
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