
997.000 km quadrati – abitanti 66.000.000 -- densità 66.ab/kmq.
moneta sterlina egiziana o pound -- capitale Il Cairo
La popolazione è in maggioranza di origine camitica (gruppi etnici dell’africa sett.) anche se negli abitanti del nord sono chiare le influenze greche, fenice, ittite, ecc.... avute sin dai tempi dei faraoni.
La popolazione si concentra nella fascia lungo il Nilo dove la densità è di 1.000 ab/kmq.
Lingua ufficiale è l’arabo anche se l’inglese è molto diffuso.
Religioni: musulmana e cristiana copta (5%).
Repubblica presidenziale.
Dal 1876 l’Egitto fu nell’orbita di influenza anglo-francese, poi protettorato britannico di fatto (1882) infine anche di diritto (1914), l’Egitto costituì la principale pedina strategica inglese nel vicino oriente durante la I guerra mondiale, conseguendo l’indipendenza nel 1922 con il re Fuad.

La penisola del Sinai si estende per 58.824 km quadrati tra il Mediterraneo a nord e il Mar Rosso a sud. Appartiene all’Egitto ed è suddivisa in due governatorati: a nordAl Arish 171.000 abitanti e a sud El Tur 29.000 abitanti.
La penisola del Sinai, ovvero la regione asiatica dell'Egitto, è un triangolo di terra che segna il passaggio fra due continenti. Un luogo arido, dal fascino selvaggio e irresistibile, disegnato da venti che hanno eroso montagne, scavato canyon e paesaggi in arenaria dai colori sempre caldi, dalle sfumature cangianti e spettacolari.
Il territorio costituito da un tavolato archeozoico occupato dal deserto di Tih. La parte meridionale connessa alla fossa tettonica del mar Rosso è stata interessata da sollevamenti cenozoici: Gebel Katrina/Monte Santa Caterina (2.637 m. alle cui pendici settentrionali sorge il grandioso convento di S. Caterina sec. XVI)eGebel Musa/Monte Sinai 2.285 m., dove secondo la tradizione ebraica Mosè avrebbe ricevuto le tavole dei 10 Comandamenti.
Circa 20 milioni di anni fa l’Egitto, il Sinai e la penisola arabica erano uniti in un unico blocco, poi enormi sconvolgimenti terrestri portarono alla separazione delle terre e la penisola meridionale del Sinai rimase isolata dando origine a due grandi golfi: ad ovest il golfo di Suez, la cui massima profondità è appena di 95 metri e ad est il golfo di Aqaba che raggiunge invece 1800 metri.Quest’ultimo golfo fa parte della grande spaccatura terrestre del Rift che dalla catena del Tauro si estende fino al Kenia.
La penisola del Sinai e’ interamente desertica, la parte terminale avente alle estremità le città di Suez, Sharm e Taba e’ un enorme triangolo con ai bordi il deserto pianeggiante e al suo interno le montagne dove solo qualche piccolo arbusto o le rarissime oasi ne interrompono la continuità.
Questo e’ il regno dei colori: i minerali di cui sono ricche queste montagne si ossidano a contatto con l’aria, ecco che le rocce assumono i toni del verde, del rosso, del rosa e del nero. Il vento che qui regna sovrano ne ha forgiato le forme: nella strada che porta al Monastero di Santa Caterina ci si imbatte in un altipiano dove si trovano un gruppo di collinette identiche alla piramide di Saqqara, la prima piramide a gradoni. |
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Montagne con grandi mantelli di calcare eroso, rocce granitiche che giocano con i chiaro scuri rompendo lamonotonia del paesaggio, qui abitano da secoli le tribu’ dei beduini, qui vigono leggi tramandate da padre e figlio e l’ordine e’ stabilito dai consigli dei capi tribu’.
Nel 1956 Israele partecipò alla guerra franco-britannica contro l’Egitto; nel 1967 Israele occupò tutto il Siani e portò i confini al canale di Suez. Nel 1973 Egitto e Siria ruppero la tregua imposta dall’ONU avviando la guerra del Kippur (guerra dei sei giorni) che fu l’inizio di una difficile trattativa culminata negli accordi di Camp David nel 1978 che resituirono il Sinai all’Egitto nel 1982.
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