L’imponente edificio che oggi ospita il Museo Egizio del Cairo, a Midan el-Tahrir, fu progettato dall’architetto francese Marcel Dourgnon. Il Museo raccoglie oggi la più importante collezione di arte egizia del mondo.
L’interesse degli europei per le antichità egiziane si era fatto sentire sin dal XVIII secolo: dalle campagne napoleoniche ai consoli dei vari paesi europei che “contribuirono” alle raccolte egizie dei vari musei di Torino, Parigi, Londra e Berlino.
Nel 1858 Mariette uno dei direttori del Museo del Louvre, divenuto direttore degli scavi, fece notevoli pressioni sul Kedivé Said per la conservazione dei monumenti egizi e con l’aiuto del console generale e di influenti uomini d’affari fondò il Museo Nazionale a Boulak, piccolo porto vicino al Cairo.
Nel 1891 le collezioni vennero trasferite nel Palazzo di Gizae infine nel 1902 nell’attuale sede.
Giza
Giza è il nome attuale dato alla gigantesca necropoli dell’antica Letopolis.
Si estende su un altipiano per 2000mq., una scarpata lungo il bordo a sud-est scende per 40 metri di dislivello, ai piedi della scarpata un tempo scorreva un canale del Nilo che separava la zona desertica dalla terra fertile.
I monumenti principali sono: la Sfinge Abu el-Hol, cioè padre del terrore e le Grandi Piramidi di Keope, Kefren e Micerino, l’unica rimasta delle sette meraviglie.
Le piramidi sono disposte diagonalmente, quelle di Keope e Kepren nella stessa diagonale di base, da nord-est a sud-ovest, così che nessuna copre mai il sole alle altre.
Le prime due di Keope e Micerino raggiungono pressoché la stessa quota al vertice, poiché quella di Kefren pur essendo più bassa ha la platea più in alto.
Tutte e tre hanno la camera funeraria scavata nella roccia e quasi in centro con il corpo della costruzione; le piramidi di Keope e Micerino presentano altre camere sovrapposte.
Tutte hanno il complesso monumentale completo di tempio funerario a monte, galleria di collegamento e tempio a valle; quello di Kefren è in gran parte conservato, quello di Keope è quasi distrutto. L’unico complesso disposto in asse alla piramide è quello di Micerino; quello di Kefren devia molto a sud, quello di Keope deviamolto a nord.
Keope e Micerino hanno tre piramidi satelliti, il primo a levante, il secondo a sud.
Misure delle piramidi:Micerino h. 66 x lato108 metri; Kefren h. 136,50 x lato 210,5 metri; Keope h. 146 x lato 233 metri. La Grande Sfinge h. 21 e largh. 73,5.
La punta della piramide di Kefren è quasi intatta, finita con il calcare delle cave di Tura. In origine la piramide di Keope superava di 9,5 metri quella di Kefren.
La piramide di Kefren è una normale piramide concepita come un “tumulo” gigantesco sopra la camera sepolcrale, quella di Keope oltre alla camera sepolcrale scavata nel profondo della roccia e la “camera della regina” ricavata a pochi metri dalle fondamenta, protegge uno pseudo-monumento costruito nel cuore della piramide stessa, che contiene la “camera del re”, collegata ad una galleria-rampa di grandi proporzioni e nobile fattura. Tutto questo si innalza per 20 metri, a 40 metri dal piano della piramide. E’ una torre di blocchi di granito del peso di 4060 tonnellate, che in sezione ricorda lo Zed, “la spina dorsale di Osiride”, immagine di origine preistorica.
La piramide di Keope veduta dal basso dà la netta sensazione di un immensa gradinata che parte per l’infinito, impressione accentuata dalla mancanza totale del rivestimento che lascia scoperti i blocchi interni, disposti come una scala di giganti. Degli originali 146 metri di altezza oggi ne rimangono 137 e al posto del vertice c’è una piazzola larga 10 metri; il volume da 2.500.000 mc si è ridotto a 2.350.000, quindi circa 150.000 mc di materiale pregiato e squadrato è stato sottratto sino al 1800 dc per le costruzioni del Cairo!
La perfezione del parametro scomparso possiamo ritrovarla nelle pareti interne della Grande Galleria, lunga 46 metri e dall’altezza massima di 8,5 che all’interno della piramide conduce alla “camera del re”.
La piramide di Kefren è conosciuta per il caratteristico cappuccio, ultima parte rimasta del rivestimento esterno. I lati hanno una pendenza di 50° circa ed il suo volume ammonta a circa 1.660.000 mc. Il rivestimento alla base era in granito rosa. Due gallerie partono dalla piramide e dal ripiano a nord e portano alla camera sepolcrale scavata per metà nella roccia. Anche questa piramide fu violata e precisamente nel 1200 d.c. ad opera del figlio del Saladino, Alì Mohammed.
Micerino è notevolmente più piccola, nel 1500 aveva ancora il suo rivestimento oggi quasi del tutto asportato. Del tempio funerario costruito con blocchi di 200 tonnellate non rimangono che pochi ruderi. Il bellissimo sarcofago di basalto, decorato con le tipiche “facciate del palazzo” è andato perduto in mare mentre veniva trasportato in Inghilterra. Anche ai suoi tempi Micerino, faraone giusto e pio, non ebbe una buona stella: costruito alla perfezione, dovette essere terminato in fretta si che diverse parti furono completate a mattoni crudi e andarono in rovina ben presto.
Le tre piramidi satelliti a sud della piramide di Micerino: solo la prima era a facce lisce e rivestita di granito rosa, forse era destinata alla regina Kharmer-Nethy.
La Sfinge è l’effige del re Kefren. Questo gigantesco leone dal volto umano scolpito interamente nella roccia è alto 21 metri e lungo 73 è stato più volte restaurato anche se sono visibili le deturpazioni dovute agli uomini più che al tempo: la testa emergente dalla sabbia divenne persino un bersaglio dei cannoni mammalucchi. Il volto è alto 5 metri , il moncone del naso quasi 2. La barba posticcia messa da Thot-Mosis IV è al Museo del Cairo.
Letture consigliate:Ing. M. Pincherle “La Grande Piramide” Filelfo 1977
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