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Il mezzo utilizzato sono delle jeep Toyota Land Cruiser da otto posti con a bordo l’autista e la guida autorizzata che parla un buon italiano, il costo a persona parte da 40 euro e dipende dalla località prescelta, dal periodo dell’anno, dal numero dei partecipanti e dalle personali richieste.
Si precisa che per tutte le escursioni da noi proposte, a conferma avvenuta da parte dei partecipanti, viene richiesta l’autorizzazione alle autorità ovvero al Ministero del Turismo Egiziano nel rispetto delle norme vigenti nel territorio.
Serabit el Khadem – unico tempio faraonico del Sinai
 
Percorrendo la strada che porta a Suez e poi al Cairo, a 200 km circa a nord-ovest di Sharm e circa40 km a est di Abu Zenima si trova uno dei più importanti siti archeologici del Sinai: Serabit El Khadim (tadotto le colline dello schiavo) unico tempio faraonico del Sinai. I Faraoni della terza Dinastia (2670-2570 a.C.) dettero inizio alla consuetudine, poi durata a lungo nel tempo, di inviare spedizioni minerarie verso questa zona, lontana e desolata, per estrarvi il turchese.
Arrivati al sito archeologico ci si incammina verso il tempio di Hathor, una salita che richiede al massimo un’ora; sul percorso si trovano le scritte rupestri di Rod el Air. Il tempio è costituito da molti cortili dove si notano diverse iscrizioni. Presso il tempio, cinto di mura, che si erge su un altopiano, a 850 m sul livello del mare, potete osservare le rovine della cappella di Hathor tagliata nella roccia e numerose lastre di pietra con iscrizioni incise. Altre antiche iscrizioni, in buono stato di conservazione, si possono esaminare vicino al complesso del tempio, presso i pozzi delle miniere abbandonate.
Nei pressi sorge anche un tempio dedicato a Sodpu, il dio del Deserto Orientale. Ci si ferma per il pranzo e nel pomeriggio si esplorano in jeep le valli più belle della zona: si incontrano dei verdissimi, inaspettati palmeti inseriti in spettacolari oasi.
Estensioni possibili
Moschea di Sheikh Hamid - Sulla via per l'antica Serabit El Khadem è situata la Moschea di Sheikh Hamid: rocce rosse e pietre di diversi minerali creano un'atmosfera calda ed accogliente.
Preistorico Umm Bugma - Il popolare sito preistorico di Umm Bugma e' situato sulla via che parte da Serabit El Khadem, Strepitoso panorama delle Montagne del Sinai.
Durata prevista: una giornata.
L’oasi di Ein Khudra
Eien Khudra e' una delle piu' grandi oasi del Sinai. Il villaggio beduino al bordo dell'oasi e' circondato di sabbia bianca, alberi di palma, montagne rocciose e cieli blu.
Durata prevista – mezza giornata, abbinabile al canyon bianco e al deserto blu per la giornata intera.
 

White Canyon - Canyon Bianco
Secondo in grandezza tra i canyon del Sinai, dopo il canyon colorato.
Situato in mezzo al deserto del Sinai, e' ricoperto di formazioni di funghi bianchi. Sentieri stretti e tunnel semichiusi, grande divertimento per gli amanti del trekking e per tutti gli altri.
Durata prevista – mezza giornata, abbinabile all’oasi di Eien Khudra e al deserto blu per la giornata intera.
Il deserto blu - Opera di Pace
Il Deserto Blu è una delle tante meraviglie del Sinai. Si tratta di un altopiano situato tra le montagne dall’inconfondibile aspetto lunare, nel tratto di terra compreso tra Dahab e Santa Caterina. Nel 1981 l’artista belga Jean Verame, in occasione della fine della guerra tra Egitto e Israele, con il permesso di Anwar El Sadat, dipinse di un intenso azzurro, simbolo di pace, numerosi massi rocciosi (circa 4.000) che furono teatro di battaglia nel 1967.
Per realizzare la sua opera Jean Verame utilizzò quasi 10 tonnellate di vernice, riuscendo a dipingere quattro miglia di Sinai, la sua performance, però, fu per molto tempo al centro di feroci polemiche. È un luogo facilmente visitabile in una giornata, ideale per arrampicate, fotografie o semplicemente per sentirsi lontani da tutto.
L’inconsueta tonalità azzurra delle rocce, in contrasto con il color ocra del deserto circostante, ha un impatto unico e, per chi ha la fortuna di ammirarlo, costituisce un ricordo indelebile nel tempo. Artista di nazionalità belga, Jean Verame si dedica principalmente alla pittura di pietre nel deserto, utilizzando pitture acriliche, in grado di resistere al calore del sole, di tonalità differenti: dall’azzurro, al rosso fino all’oro. L’avventura e l’esplorazione sono parte integrante delle sue opere. La sua “Land Art” è sostanzialmente un’arte ecologica, ideata, progettata e realizzata nel totale rispetto dell’ambiente in cui si lavora. Jean Verame, con le sue creazioni, è il modello di artista lontano dal consumismo e dall’idea di arte da collezione, capace di creare delle opere immortali in netto contrasto con la “normale” visione della realtà.
Durata prevista – mezza giornata, abbinabile all’oasi di Eien Khudra e al canyon bainco per la giornata intera.
L’oasi di Feiran
Percorrendo la strada che porta a Suez e poi al Cairo, a 120 km circa a nord-ovest di Sharm, troviamo l’oasi di Feiran che è la piu’ grande del Sinai e uno dei terreni archeologici piu’ importanti.
La leggenda vuole che Mosè spostando una roccia scoprisse una sorgente che dissetò il suo popolo. Feiran è inoltre il sito di Rafadim, l’oasi dove gli ebrei combatterono aspre battaglie contro i loro nemici Ameleciti.A Feiran ci sono le rovine di 12 vecchie chiese, alcune risalenti al 400 d.c. quando l’oasi divenne un centro religioso per i monaci ed i pellegrini, molti dei quali sulla strada per il Monte Sinai e del Monastero di Santa Caterina.
Per i pellegrini e i credenti che sono passati durante i secoli, una giornata a Feiran, è come passare attraverso un intero capitolo dell’Esodo del Vecchio Testamento.
Da vedere all’interno dell’oasi la roccia dove Mosè trovò l’acqua nell’entrata ovest e il monte Tahoun che la protegge ad est e la cui cima si suppose essere il punto da dove Mosè osservò la battaglia degli ebrei contro gli Ameleciti. In cima alla montagna c’è una vecchia croce e le rovine di una vecchia chiesa.
Il cuore dell’oasi è uno spettacolare giardino di palme lussureggianti lungo quattro chilometri, questa è la ragione per cui Feiran viene definita la “perla del Sinai”.
Durata prevista: una giornata.
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